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eBook per una visita virtuale e/o guidata alla Pinacoteca Repossi e alla Biblioteca Morcelliana

"La Fondazione Biblioteca Morcelli-Pinacoteca Repossi,
insieme agli studenti dell'Accademia di Belle arti Santa Giulia di Brescia, ha preparato un eBook per una visita virtuale e/o guidata alla Pinacoteca Repossi e alla Biblioteca Morcelliana. L'ebook è disponibile per il download GRATUITO al seguente link di iBookstore:

https://itunes.apple.com/us/book/id1022844085

L'ebook presenta un viaggio virtuale presso la Fondazione Biblioteca Morcelli-Pinacoteca Repossi. Realizzato con il software iBooks Author e utilizzabile su tutti gli iPad Apple è stato approntato dagli studenti del secondo anno del Laboratorio di didattica dell’arte per i musei dell'Accademia Santa Giulia durante il corso di Progettazione Multimediale tenuto dalla Prof.ssa Michela Di Stefano. Il libro interattivo che, attraverso elementi multimediali (gallerie fotografiche, video, mappe interattive... ) permette una grande interazione da parte dell'utente, coinvolgendolo in una visita virtuale capace di integrare e valorizzare la visita reale, ha come finalità la valorizzazione e la promozione di una realtà culturale tra le più significative del territorio bresciano, sfruttando le diverse potenzialità dei dispositivi multimediali. Con la sua suddivisione chiara e la possibilità di inserire note di studio e un glossario, può facilmente diventare un potente strumento didattico per le scuole che visitano la Fondazione. L'utilizzo di un device mobile, come l'iPad, fa in modo che la cultura sia veramente “a portata di mano”.

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Visitateci per conoscerci.
 

BUONA   NAVIGAZIONE !


Le icone della signora Liliana Giordano Scalvi

L’Erezione di inventario di eredità, redatto il 18/03/2013 in Brescia, presso lo studio del notaio Lombardi, riferito alla sostanza relitta dalla signora Liliana Giordano, annovera, fra i Beni legati in eredità alla Fondazione Biblioteca Morcelli-Pinacoteca Repossi, una collezione di sessantacinque icone, provenienti dai territori slavi e tipiche della chiesa cristiano-ortodossa. La collezione, che copre i secc. XIV - XIX, presenta opere di varie dimensioni e di vari temi, rappresentative delle diverse scuole iconografiche e, soprattutto, della grande spiritualità e profondità teologica della Chiesa cristiano-ortodossa: ecco le icone dedicate al Cristo Pantocrator e alla Sua vita, alle Storie dei Santi, alle Feste liturgiche e alla Madre di Dio (il maggior numero raffigura la Vergine a mezzo busto con il Bambino in braccio e appartiene a due “tipi”: l’Eleusa (La misericordiosa) e l’Odighitria (Colei che indica la via). Tutte le opere, tranne una a smalti policromi, sono tavole lignee, dipinte a tempera, con colori minerali brillanti, “classici” dell’iconografia: il rosso e il blu degli abiti di Cristo e della Vergine Maria, il marrone e l’ocra dei volti e dei grandi occhi irradianti la profonda spiritualità dei Santi, l’oro dello sfondo, simbolo della Luce divina. Nella collezione spicca per antichità, mistero e sacralità una Madonna bizantina, che la signora Liliana teneva a capoletto. Molte icone sono rivestite da ricchissime rize, in argento e oro, cesellate o a sbalzo, ornate di perle, gemme e pietre preziose. In attesa dell’apertura al pubblico della Casa Museo Giordano Scalvi, le “sacre immagini” sono conservate e tutelate presso la sede legale della Fondazione e una quindicina di esse sono esposte nella Pinacoteca Repossi. Oltra alla Madonna bizantina del XIV secolo, il visitatore può ammirare (e “pregare”!) una splendida Madonna di Kazan risalente al XVII secolo: l’iconografo ha “scritto” l’immagine della Madre di Dio e del Figlio in posizione frontale, secondo il prototipo di Kazan; Maria è ritratta a mezzo busto con il volto reclinato verso il Bambino benedicente, che si regge in piedi sulle ginocchia della Madre. Ella sostiene il Bambino con il braccio sinistro e con la mano destra lo addita come Via di salvezza. Le tinte dei volti sono color marrone lumeggiate d’ocra, nelle tonalità più scure del normale: il calore infocato dello spirito diviene colore della carne; i grandi occhi aperti, dallo sguardo fisso sull’aldilà, esaltati dalle marcate arcate sopraccigliari, affascinano colui che guarda. Maria e il Figlio non si guardano, perché Maria ha già “consegnato” suo Figlio all’umanità, mentre il Figlio, ritratto come un ragazzino dai capelli corti e ondulati, è già proteso verso la Sua missione salvifica. La Madre di Dio indossa il maphorion (manto) di color porpora sopra una tunica azzurra; anche il manto di Gesù è rosso vivo, con lumeggiature d’oro, su veste blu, colori che rivelano divinità e umanità di Maria, Madre di Dio e del Figlio di Maria, che è Dio stesso.

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