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Dal privato al pubblico:
la “Collezione d’arte Bonicelli Reggio”
offerta alla comunità bresciana

Nel 2017, con disposizione testamentaria della nipote dell’architetto Egidio Dabbeni, la signora Eva Pederzani Bonicelli Reggio di Brescia, la Fondazione Biblioteca Morcelli-Pinacoteca Repossi ha acquisito un’importantissima donazione: la collezione di opere pittoriche (novanta) di due importanti famiglie dell’alta borghesia bresciana: i Reggio e i Bonicelli, famiglie che si sono estinte con la signora Eva.

La donazione Bonicelli-Reggio si unisce al lungo elenco di benefattori e mecenati che, dai lasciti di Stefano Antonio Morcelli (1817) e di Pietro Bartolomeo Repossi (1854), passando attraverso donazioni, legati ed eredità, che hanno continuato a succedersi nei decenni, hanno portato l’attuale Fondazione ad essere il centro culturale, artistico e documentario più importante dell’Ovest bresciano.

Le operazioni di inventariazione e di pre-catalogazione, tese all’attribuzione e alla datazione dei dipinti, ma anche a ricostruire una mappa complessiva della collezione, hanno evidenziato come il maggior gruppo sia rappresentativo dell'Ottocento italiano (Cabianca, Palizzi, Lega...), soprattutto lombardo (Cremona, Bianchi, Gignous, Carcano, Ranzoni, Mariani, Faustini, Il Piccio...), autori che hanno caratterizzato oltre un secolo di fervore artistico per la nostra Regione (e, ovviamente, per la cultura tutta). Delle opere pittoriche circa 60 sono infatti di artisti lombardi (gravitanti intorno a Brera e alla Carrara di Bergamo).
Di essi, quaranta sono di Artisti bresciani; molti di questi nel 1876 hanno fondato la «Società per l'Arte in famiglia» (una «simpatica società di amici”) attorno alla quale, a cavallo dei due secoli, finì per gravitare gran parte della vita artistica bresciana, delineando un periodo di straordinario fermento intellettuale che coinvolse l'intera Lombardia. Un'esperienza culturale, quella della "Società", antesignana dell'Associazione Artisti bresciani, che da tempo sta riscoprendo e valorizzando l'arte bresciana tra Ottocento e Novecento.

Acquisito il lascito testamentario, le opere sono state trasferite -da Palazzo Bonicelli Reggio in corso Magenta a Brescia- a Chiari, nella sede istituzionale dell’Ente e sono in attesa di venire esposte e presentate ai visitatori, ma…mancano gli spazi idonei.

Il progetto scientifico che presentiamo ha il suo presupposto e la sua ragion d’essere proprio nelle recentissime acquisizioni. Non essendoci sale nuove a disposizione, la "rivisitazione" e il riallestimento delle sale espositive della pinacoteca Repossi si sono presentati urgenti e necessari.

Considerata, infatti, la “statura” delle opere, la loro valenza artistica e storica e la loro appartenenza, per la maggior parte, al “territorio culturale” bresciano, è subito parso evidente al Consiglio di Amministrazione e al nostro Comitato scientifico come fosse imprescindibile e importante esporle permanentemente.

Un simile patrimonio dev’esser conosciuto, presentato e “goduto” da tutti coloro che amano l’arte. Risulta anche “doveroso” (eticamente “doveroso”) offrire alla comunità bresciana una raffinata collezione fino ad oggi fruita soltanto dai possessori e da una ristretta cerchia di amici, trattandosi appunto della quadreria delle famiglie Reggio e Bonicelli.

Nuovo allestimento

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