LE STAMPE
Il Fondo calcografico comprende 2572 fogli che ben rappresentano le varie scuole e i singoli maestri di grande rilievo della grafica italiana ed europea, dal sec. XV ad oggi.
Tra le stampe più antiche, si ricordano un rarissimo esemplare del Combattimento di uomini nudi di Pollaiolo, Il baccanale di Mantenga, la Deposizione dalla croce di Dürer, fogli di Luca di Leida, Giorgio Ghisi, Cantarini, alcune stampe della serie dei Capricci di Tiepolo, opere di Rembrandt, Callot, Carracci, Montagna, Robetta, Barocci, Scultori, Palma il Giovane, Spagnoletto, Fialetti, Bartolozzi …: l’elenco dei “grandi” è veramente lunghissimo.
Numerose le incisioni delle Scuole francese, fiamminga, tedesca, inglese ed italiana dei secc. XVII-XIX; non mancano incisori rappresentativi del XX secolo e della contemporaneità: Klinger, Ferroni, Guerreschi, Bodini, Zancanaro, Melotti, Galli, Pescatori, Sassu, Purificato, Gentilini, Benedetti, Mattioli, Ajmone, Brendel… Questi accenni bastano a testimoniare l’importanza eccezionale del patrimonio calcografico
conservato nel Gabinetto stampe e giustificano il nuovo progetto voluto dal Consiglio di Amministrazione di allestire una sala in cui esporre, per blocchi omogenei e a cicli di durata temporanea, le incisioni, sì che possano essere fruite da tutti i visitatori.
|