Le incisioni di Angiolino Berardi.
La donazione

Una nuova e preziosa donazione è giunta ad arricchire il già cospicuo patrimonio artistico della Fondazione Morcelli Repossi. Nei giorni scorsi, infatti, la moglie ed i figli di Angiolino Berardi hanno consegnato alla Pinacoteca Repossi una serie di 42 xilografie scelte fra le numerose opere lasciate dall’artista. Per la generosa donazione, con la famiglia Berardi hanno collaborato il prof. Luca Bonassi, che già aveva partecipato all’allestimento della rassegna postuma promossa dalla Quadra Zeveto nelle sale del Museo della città, e lo scultore Faustino Salvoni, che con Angiolino Berardi e Renzo Faglia ha condiviso lo studio di Vicolo del Calzetto, all’inizio della loro attività, e che da sempre è stato a lui legato per sintonia artistica e personale amicizia.

Le opere sono ora custodite nel Gabinetto delle stampe, nella Fondazione di via Bernardino Varisco. Tuttavia saranno presto di nuovo accessibili al pubblico. La Fondazione ha infatti intenzione di esporle nel periodo del Palio delle Quadre, dopo l’estate e al termine della mostra “SERGIO DOTTI. Luoghi sospesi | Disegni”, inaugurata sabato 18 maggio e dedicata ai disegni dell’artista clarense Sergio Dotti.

Nato a Chiari nel 1937, Angiolino Berardi è considerato tra i migliori incisori, non solamente bresciani. Ha iniziato da giovanissimo a creare opere con l’incisione su linoleum e successivamente ha intrapreso la tecnica xilografica anche a più legni. Com’egli stesso affermava, era “interessato di volta in volta a fatti della vita, oppure ad elaborazioni fantastiche”. Ne sono sorte visioni a volte tormentate nel segno, altrimenti distese e nitide, nelle quali sempre prepotente è l’amore alla terra clarense percorsa ogni giorno a motivo del lavoro di portalettere, o nelle sue lunghe passeggiate in bicicletta. Superato agevolmente e rapidamente il limite dilettantistico, Angelo Berardi ha potuto esporre nella “Galleria S. Ambroseus” di Milano. Numerose sono state anche le partecipazioni a mostre e concorsi in Brescia, Desenzano, Edolo, Gargnano, Gussago, Iseo, Lonato, Leno, Rovato, Sarezzo, ma anche ad Arezzo, Assisi, Como, Cremona, Rho, Roma, Santhià, Varese… fino a New York. Significative anche le partecipazioni a mostre nella sua Chiari. Numerose le sue incisioni commissionate per copertine ed illustrazioni di pubblicazioni. Il suo tratto schivo celava una sensibilità ed un’attenzione rare, unite ad una raffinata abilità espressiva. Tra i molti suoi estimatori anche il poeta e drammaturgo Achille Platto e l’artista Giovanni Repossi.

Le sale della Pinacoteca Repossi hanno ospitato più volte esposizioni di sue opere ed alcune sono state donate alla Fondazione dall’artista stesso. Sono le xilografie che in occasione della mostra allestita dalla Quadra di Zeveto, sono state oggetto di partecipati e vivaci laboratori didattici dedicati a bambini e famiglie, ma anche ai ragazzi delle scuole.

 

Nelle foto alcune immagini del momento della donazione e di alcune stampe ora ospitate presso la Fondazione.